It's Friday I'm (not) in love - Issue #218
Di cotte estive scomparse.
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E ora, come sempre, schiaccia play e… buona lettura.
“Eppure — sorpresa — non è passata in fretta. Anzi, ha deciso di restare a fare compagnia. Non perché lui fosse l’amore della mia vita, ma perché quelle emozioni estive hanno un potere strano. Non si legano al tempo o alla logica. Si agganciano al ricordo di chi eravamo in quel momento: liberi, leggeri, un po’ ingenui. Vivi.
Le cotte estive sono il nostro personale atto di resistenza alla serietà. Sono una forma gentile di nostalgia che ci tiene connessi alla nostra parte più spontanea e sognante. Ci ricordano che si può sentire tanto, anche in poco tempo. Che si può volare alti senza sapere dove si atterra.”
Così recita un bel post di themuffa che mi è letteralmente sbucato fuori su Instagram. Luglio, le ferie alle porte e la sensazione che ormai anche l’estate abbia cambiato connotati.
Non più fucina di emozioni traballanti ma intense da conservare - appunto - per i mesi più freddi, quanto un momento per provare a staccare la spina. Senza riuscirci mai per davvero. E poi i viaggi in solitaria, in coppia, con gli amici. O gli eroi che restano in città. E chi fa remote working. Mare o montagna non conta.
L’estate è quella terra di mezzo in cui, superati abbondantemente i trent’anni, fioriscono malinconie gentili e tenerezze nostalgiche a cui però non si trova mai davvero tuna chiusura.
Quando è passata dall’essere una stagione di aspettativa a una di statico ricordo? Quando abbiamo smesso di aspettarla ma solo di sopportarla?
Forse da quando non ci concediamo più il lusso di una cotta estiva, di un incontro inaspettato e travolgente capace di durare solo quelle settimane al mare tra spiaggia, serate in discoteca e albe con gli amici. Quando nella tua comitiva estiva puntualmente, ogni anno, sbucava un volto nuovo e di passaggio ma capace di farsi accorgere dal tuo sguardo e dai tuoi pensieri.
La cotta estiva è così un simbolo di quell’innocenza, forse non del tutto perduta, ma sicuramente accantonata nei meandri della memoria. Quella che necessariamente si scalfisce crescendo e adattandosi al mondo circostante e alle regole del gioco delle relazioni.
Ma è anche il segno più evidente di come si possa essere leggeri e liberi nel concedersi determinate sensazioni. Senza alcuna certezza di durata, senza nessuna conferma dall’altra parte, senza nessuna sovrastruttura mentale o imposta dalla società.
Ecco cosa mi manca delle cotte estive di un tempo. La possibilità di lasciarmi andare, pur senza capirne nulla delle dinamiche dei rapporti, seguendo semplicemente l’istinto. Quella sensazione alla bocca dello stomaco nel momento in cui tra la folla riconoscevi quello sguardo e quella voglia di promettersi un 1 di settembre che sembrava sempre troppo lontano.
Da quanto tempo non hai una cotta estiva?
Personalmente da un’eternità. E nel mentre la vita adulta ci ha insegnato a diffidare da sentimenti così aleatori, così immediati e che si consuma(va)no il tempo di un falò in spiaggia. Eppure a distanza di anni tutto è ancora così nitido, così come la nostalgia di un tempo in cui avevamo meno corazze emotive eppure assurdamente sapevamo essere più coraggiosi e liberi.
#ItsFridayImNotInLove
💌 Modern Love
Dalla rubrica settimanale del New York Times “Modern Love” (da cui è tratta la serie disponibile su Amazon Prime)
In un momento storico in cui si parla continuamente di AI e di tutto quello che riguarda il suo impatto sulla nostra vita, ecco un Modern Love che affronta il tema da una prospettiva meno negativa. L’autrice, Katie Czyz, si affida a un chatbot per dire ciò che non riesce a confessare a nessuno: la paura di scomparire a seguito di una diagnosi. Parlare con l’A.I. diventa un suo personale allenamento all’onestà, fino a riscoprire la forza dei legami reali. Non per evadere, ma per tornare a farsi vedere davvero.
“Not all love stories are about falling in love with someone else. Some are about finally learning how to love yourself enough to be seen — fully, imperfectly, honestly.”
📌 Post-it del venerdì
Single, dating, coppie e relazioni. Gli articoli della settimana per districarsi nel precariato sentimentale
Dating trend: il ritorno delle “missed connections”. su Reddit e TikTok si rilancia la tradizione di scrivere post per ritrovare persone incontrate casualmente, come accadeva su Craigslist (noto sito statunitense di annunci di tutti i tipi), offrendo un’alternativa romantica e meno stressante alle app di dating.
Conosci il fenomeno emergente di "yearning" nel dating online? Si tratta di utenti, soprattutto uomini, che esprimono apertamente il loro interesse romantico e la vulnerabilità emotiva, contrastando le tradizionali dinamiche di indifferenza.
Stanchi delle app di dating, sempre più giovani sperimentano incontri offline creativi come “cene Tinder” e braccialetti con numeri di telefono, riscoprendo il piacere di flirtare senza algoritmi. Queste iniziative, spesso condivise sui social, puntano a rendere il dating più spontaneo e meno pressato. L’amore può ancora nascere senza uno swipe?
Amber Atherton, partner di Patron, prevede che le future app per le relazioni si distaccheranno dai tradizionali modelli di dating, puntando su piattaforme AI che favoriscono connessioni autentiche e multifunzionali.
🎙️ Mixtape e altre storie
Consigli (non) richiesti su come perdere tempo la sera
In cerca di consigli di lettura per quest’estate? Ecco una selezione di libri recenti e classici che raccontano amore, flirt e relazioni in modo leggero ma profondo, esplorando sesso, tradimenti e desideri tra app di dating, esperienze reali e riflessioni personali.
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Che voragine di nostalgia che hai aperto con questa puntata sulle cotte estive 😌.